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A 10 anni dalla sua morte il mito Diana non tramonta mai!
LONDRA - Il mito non tramonta, nemmeno a tanti anni di distanza. E l'omaggio è sia ufficiale che popolare. Si celebra oggi il decennale della scomparsa di Diana Spencer. Londra l'ha ricordata con una messa solenne, mentre Parigi dimostra che la popolarità della "principessa del popolo" è ancora grande, con quelle decine di mazzi di fiori, e foto e messaggi, deposti vicino al tunnel dell'Alma, dove si consumò la tragedia in quella notte del 1997. Fiori e messaggi anche davanti alla casa di Diana, a Kensington e nei pressi di Althorp, sua casa natale e ultima dimora.
La cerimonia. In tutto una trentina di membri della famiglia reale hanno partecipato alla funzione religiosa nella Guards Chapel, vicino Buckingham Palace, con la regina, Carlo e i figli Harry e William. Fra gli altri, il fratello di Diana, Charles Spencer, e le sorelle Sarah e Jane. Presenti anche il premier Gordon Brown, i predecessori Tony Blair e John Major e alcuni personaggi dello spettacolo, come Elton John, che a Diana fu molto legato. Grande assente Camilla Parker Bowles, dopo le polemiche seguìte all'annuncio della sua partecipazione alla commemorazione. Assente, ovviamente, anche Mohamed Al Fayed, padre di Dodi, il compagno di Diana morto con lei, e che da sempre accusa la famiglia reale di essere l'autrice del complotto che portò alla scomparsa dei due.
Harry: "Era la mamma migliore del mondo"
Harry: "La mamma migliore". Diana "era la mamma migliore del mondo". Così il principe Harry, che all'epoca dell'incidente aveva 12 anni, ha ricordato la madre nel corso della commemorazione. Da quando non c'è più, ha aggiunto, la vita si è "divisa in due parti", la prima "divertente e gioiosa" con sua madre, la seconda diversa, senza di lei. "Perdere un familiare è triste - ha proseguito - è un evento che ha cambiato le nostre vite per sempre. Mia madre rese felici noi e tante altre persone. Vorrei che per questo motivo fosse ricordata".
L'omaggio a Parigi. Se a Londra il ricordo di Diana è stato affidato all'ufficialità delle cerimonie, è a Parigi che si può misurare più facilmente il livello di popolarità che la principessa aveva raggiunto fra la gente, soprattutto sull'onda emotiva della sua scomparsa. Vicino al tunnel dell'Alma, dove si consumò lo schianto, sono stati deposte decine di mazzi di fiori, ma anche messaggi, foto ricordo e candele accanto a una statua che rappresenta la fiamma d'oro della libertà e nulla ha a che fare con la principessa, ma è stata comunque "adottata" da francesi e turisti come una sorta di memoriale.
 Diana, angelo e peccatrice. In occasione del decennale della morte, e dell'uscita di altri, numerosi saggi e volumi sulla principessa, la Gran Bretagna continua a riflettere sulla figura di Diana. "Era un angelo ferito che qualche volta peccava", dice di lei W.F. Deedes, uno dei giornalisti che meglio la conosceva. "Non era una santa ma una donna disperata e manipolatrice in cerca di applauso", replica la scrittrice femminista Germaine Greer. Duro l'Economist, che definisce la principessa "regina del carnevale" e "scanadlosamente moderna", incarnazione "dell'archetipo del monarca che cammina in mezzo al popolo e fa i miracoli" e che, di fatto, ha avuto un impatto molto limitato sulla società britannica. |